Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie): cosa sapere

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L’Induratio penis plastica, più comunemente nota come malattia di La Peyronie, è una condizione urologica che colpisce il pene, provocando una curvatura anomala durante l’erezione. Sebbene venga spesso sottovalutata o confusa con altre problematiche, può compromettere in maniera significativa la vita sessuale, la salute psicologica e le relazioni affettive. Il Dott. Salvatore Smelzo, urologo e andrologo esperto, affronta quotidianamente casi di IPP, offrendo un percorso completo, dalla diagnosi alla terapia, con attenzione alle esigenze individuali. L’articolo “Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie): cosa sapere, intende spiegare in modo semplice e chiaro tutto ciò che è utile sapere su sintomi, cause, diagnosi e soluzioni.

Cos’è l’ Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie): cosa sapere! A cura del Dott. Smelzo!

Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie): cosa sapere

Questa patologia è caratterizzata dalla formazione di placche fibrose all’interno della tunica albuginea, il rivestimento dei corpi cavernosi del pene. La presenza di queste placche comporta una deformazione e curvatura del pene durante l’erezione, che può variare per direzione e intensità.

La curvatura può essere:

  • Verso l’alto (più comune)
  • Verso il basso
  • Lateralmente
  • A forma di clessidra (deformità del pene a clessidra)

È importante non confondere questa condizione con la curvatura congenita del pene, che è presente fin dalla nascita e non legata alla formazione di placche.

Sintomi della Malattia di La Peyronie

I sintomi si sviluppano in modo graduale e possono includere:

  • Curvatura del pene durante l’erezione
  • Dolore penieno, soprattutto nella fase iniziale
  • Disfunzione erettile
  • Percezione di noduli duri o placche nel pene
  • Accorciamento del pene
  • Stress psicologico, imbarazzo, disagio nei rapporti di coppia

Nei casi avanzati, la curvatura può impedire completamente i rapporti sessuali, rendendo il trattamento ancora più urgente.

Cause e fattori di rischio

Le cause esatte non sono ancora completamente chiarite, ma la teoria più accreditata riconosce un’origine legata a microtraumi ripetuti durante l’attività sessuale, spesso non percepiti dal paziente, che innescano una reazione infiammatoria cronica.

Fattori di rischio:

  • Età superiore ai 40-50 anni
  • Malattie croniche: diabete, ipertensione, aterosclerosi
  • Uso prolungato di farmaci
  • Fumo di sigaretta
  • Disturbi autoimmuni
  • Malattia di Dupuytren (contrattura della mano)
  • Predisposizione genetica

Il Dott. Smelzo consiglia di consultare subito uno specialista ai primi segnali, poiché un intervento precoce può modificare positivamente l’evoluzione della malattia.

Diagnosi: come si riconosce l’IPP?

Una diagnosi corretta si basa su diversi strumenti:

  • Colloquio clinico dettagliato
  • Esame obiettivo del pene in stato flaccido
  • Documentazione fotografica fornita dal paziente in fase erettile
  • Ecocolordoppler dinamico penieno, per analizzare vasi, flusso sanguigno e placche
  • Test ormonali per valutare eventuali disfunzioni endocrine associate

Il Dott. Smelzo utilizza tecnologie moderne e un linguaggio accessibile, favorendo un dialogo aperto e privo di imbarazzo.

Evoluzione della malattia: le fasi dell’IPP

La malattia si sviluppa solitamente in due fasi distinte:

Fase infiammatoria o attiva (dura fino a 12-18 mesi):

  • Presenza di dolore
  • Comparsa e crescita della placca
  • Aumento della curvatura

Fase stabilizzata o cronica:

  • Il dolore scompare
  • La placca si calcifica
  • La curvatura si stabilizza o peggiora

L’obiettivo è intervenire nella fase iniziale per limitare l’evoluzione e, se necessario, adottare strategie terapeutiche tempestive.

Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie): cosa sapere – Scopri le soluzioni più efficaci per correggere la curvatura: prenota oggi la tua visita con il Dott. Salvatore Smelzo al +393388711463!

Trattamenti per l’Induratio penis plastica

La terapia deve essere personalizzata e modulata sulla base dello stadio della malattia, della curvatura e della presenza di dolore o disfunzione erettile.

1. Terapie farmacologiche

  • Verapamil: somministrato tramite iniezioni locali
  • Collagenasi di Clostridium histolyticum: scioglie il collagene in eccesso
  • Vitamina E, tamoxifene, potaba, L-carnitina: usate in modo complementare

2. Terapie fisiche

  • Trazione peniena: utile nella fase iniziale
  • Onde d’urto (Li-ESWT): per ridurre dolore e favorire la circolazione
  • Vacuum device: stimola l’erezione e migliora l’elasticità tissutale

3. Chirurgia

Nei casi stabilizzati e severi:

  • Plicatura: efficace per curvature inferiori a 60°
  • Innesto: indicato per curvature maggiori o deformità complesse
  • Protesi peniena: scelta nei pazienti con disfunzione erettile grave

Il Dott. Smelzo è specializzato in chirurgia urologica mininvasiva e segue ogni paziente in tutte le fasi, garantendo sicurezza, professionalità e risultati concreti.

Ruolo del supporto psicologico

L’impatto emotivo della malattia è enorme: molti uomini riferiscono senso di inadeguatezza, perdita di fiducia, ansia da prestazione e depressione. Affrontare il problema con uno specialista riduce l’isolamento e migliora il benessere.

Il consiglio del Dott. Smelzo: «Non aspettare che la malattia prenda il sopravvento: affrontala con consapevolezza e fiducia».

Follow‑up e prognosi a lungo termine

Dopo il trattamento, sia esso conservativo o chirurgico, il follow-up regolare è fondamentale per monitorare la stabilità della curvatura e valutare la qualità dell’erezione nel tempo. Il Dott. Smelzo raccomanda controlli clinici ogni 3–6 mesi per il primo anno, comprensivi di esame obiettivo, ecocolordoppler penieno dinamico e questionari sulla soddisfazione sessuale. Studi recenti mostrano che oltre l’85% dei pazienti mantiene una correzione stabile della curvatura a 5 anni, con un miglioramento duraturo della funzione erettile e un ridotto rischio di recidiva. Un programma strutturato di follow‑up aumenta le possibilità di individuare tempestivamente eventuali complicanze e di intervenire in modo mirato, preservando il risultato terapeutico.

Ricerca e innovazione: le frontiere future

La ricerca clinica sull’IPP è in rapida evoluzione: trial multicentrici stanno valutando nuovi approcci non invasivi, come iniezioni intracavernose di fattori di crescita autologhi e terapie rigenerative con cellule staminali. Parallelamente, dispositivi di trazione di nuova generazione e protocolli combinati di onde d’urto a bassa intensità (Li‑ESWT) mostrano promettenti risultati nella riduzione della placca e nel miglioramento della funzione erettile. Nel 2025 emergono anche molecole antifibrotiche sperimentali che agiscono selettivamente sulla tunica albuginea, aprendo la strada a trattamenti farmacologici ancora più efficaci e personalizzati. Rimanere aggiornati sulle ultime novità scientifiche è cruciale per offrire ai pazienti soluzioni sempre più sicure e all’avanguardia.

FAQ – Domande frequenti

  1. La malattia può regredire da sola? Raramente. Nella maggior parte dei casi, senza trattamento la curvatura peggiora.
  2. I rapporti sessuali peggiorano la situazione? Solo se producono microtraumi. Con cautela e posizioni adeguate, è possibile mantenere una vita sessuale attiva.
  3. La chirurgia è sempre necessaria? No, dipende dallo stadio della malattia. Nella fase precoce si tenta una terapia conservativa.
  4. Posso fare sport? Assolutamente sì, purché non si pratichino attività ad alto impatto pelvico.
  5. È contagiosa o ereditaria? Non è contagiosa. Può esistere una predisposizione genetica, specialmente in famiglie con malattia di Dupuytren.

Conclusione

L’Induratio Penis Plastica è una condizione più comune di quanto si pensi e spesso trascurata per imbarazzo o disinformazione. La diagnosi precoce, l’informazione corretta e l’intervento di uno specialista fanno la differenza. Il Dott. Salvatore Smelzo, con anni di esperienza nel campo dell’urologia e andrologia, offre un approccio completo, riservato ed empatico, seguendo ogni paziente in un percorso terapeutico altamente personalizzato. Prenota oggi stesso una consulenza con il Dott. Smelzo e inizia a prenderti cura di te. Ritrova il benessere, la funzionalità e la serenità nella tua vita sessuale.

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